ANASTACIA DEBUTTA AL CINEMA CONTRO L’OBESITÀ INFANTILE

ANASTACIA DEBUTTA AL CINEMA CONTRO L’OBESITÀ INFANTILE

“All you can dream”, perché nella vita si può cambiare

di Giuseppina Amalia Spampanato

All You Can Dream - AnastaciaGrande e nobile debutto al cinema per Anastacia. La voce soul più inconfondibile al mondo ha scelto una pellicola italiana per indossare, per una volta, i panni dell’attrice e spendersi a favore della lotta contro l’obesità infantile e il bullismo. Anastacia interpreterà se stessa in “All you can dream”: la pellicola, prodotta, diretta e sceneggiata da Valerio Zanoli, è stata presentata in anteprima mondiale al Giffoni Film Festival, dove è stata accolta da lunghi applausi e grandi consensi di pubblico e critica.

Il film racconta la storia di Suzie, una giovane ragazza con qualche chilo di troppo che, a causa del suo aspetto fisico e dalla scarsa autostima, è spesso derisa dai compagni di scuola. Figlia di genitori separati, Suzie vive sola con la madre, con cui ha un rapporto conflittuale. In una vita piena di piccole, grandi, difficoltà, la ragazza riesce a trovare conforto solo nella musica: adora cantare e il suo idolo è Anastacia, una donna che per lei è un punto di riferimento costante, un esempio di vita. Grazie all’amicizia con Colin e all’arrivo in casa della nonna, Suzie troverà il coraggio di cambiare il corso della sua vita, partecipando alle selezioni del talent show “All you can dream” e superando non solo brillantemente le selezioni, ma incontrando anche Anastacia, imprevedibilmente reclutata nel cast dei giudici. Grazie ai consigli della sua cantante preferita, Suzie troverà la forza e la grinta necessaria per mettersi in discussione, affrontare i suoi limiti e credere nelle sue straordinarie capacità. Il disagio, la timidezza, l’imbarazzo, la scarsa fiducia in sé sono solo alcune delle tematiche affrontate in questo film: una pellicola che parla ai giovani e alle loro difficoltà, invitandoli a trovare in sé la forza per credere ai propri sogni, rincorrere le proprie passioni e non mollare mai, perché con tanta dedizione, costanza, pazienza e forza di volontà, nella vita i sogni possono diventare realtà.

Il regista Zanoli si è detto entusiasta d’aver collaborato con Anastacia, che descrive come una donna umile, sensibile e disponibile. La vita della popstar non è stata sempre semplice, anzi: a tredici anni scopre di essere affetta dal morbo di Crohn, una malattia che colpisce l'intestino, la costringe a subire diverse operazioni e ad avere un rapporto complicato con il cibo; lei, però, non si arrende e dichiarerà poi che questo morbo le ha sì condizionato la vita, influendo sulla sua salute, sul lavoro e sulle relazioni con gli altri, ma è stato anche un dono, un privilegio per pochi, per imparare a conoscersi e capire chi si è realmente. Le sfide per la cantante non terminano qui. Infatti, nel 2003 scopre di avere un cancro al seno che riesce a sconfiggere con la radioterapia e un’operazione: un’esperienza forte e dolorosa che le dona, però, grande coraggio e desiderio di aiutare le altre donne in questa difficile battaglia. Decide così di fondare nel 2004 “The Anastacia Fund”, una fondazione benefica per la lotta e la ricerca contro il cancro al seno. Anastacia ha, dunque, un animo sensibile, attento alle problematiche sociali: non stupisce perciò il suo entusiasmo per questo film.

Per la parte di Suzie (interpretata da Hali Mason), Zanoli ha, invece, rivelato d’aver scelto “una ragazzina con una delicata situazione familiare. Il padre era morto e la madre, dopo quella perdita, era ingrassata cento chili. Avendo compreso che, così facendo, poteva morire e, quindi, lasciare orfana la figlia, si è messa a dieta, mangiando cibi sani e facendo sport. Oggi – ha aggiunto - è una donna palestrata, mentre la figlia ha perso peso ed è ancora più bella di quello che era”.

In futuro, Zanoli ha intenzione di realizzare un film documentario incentrato sulla crisi economica e sui rimedi per affrontarla e sopravvivere dignitosamente. I progetti in cantiere sono, dunque, impegnativi: il regista ha, infatti, dichiarato di volere proseguire con questo filone sociale, per accendere i riflettori su tematiche quotidiane ed importanti, capaci di far riflettere, motivare e infondere coraggio per cambiare la propria vita, perché nessun ostacolo è mai tanto grande da non poter esser superato.

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