non c'è libertà senza passione!

ARUAP non è solo uno spettacolo. È un rito. È un invito. È l’ultima occasione…

Il 24 e 25 maggio alle h 21:00 va in scena “ARUAP”, l’ultimo spettacolo della rassegna CURA.
Un’esperienza intensa, emozionale e partecipativa che ti invita a guardare in faccia la paura, a viverla, trasformarla e liberarla.
Un atto di cura profondo, per chi ha il coraggio di sentirsi vivo davvero.

ARUAP ” è il risultato dello studio del collettivo Synesthesia Art Lab sul sentimento della paura. Una performance, uno spettacolo, creato e Interpretato da  Emanuela Serini con la partecipazione di Chiara Ferlito e Giuseppe Mongiello

Affrontare la paura cercando di conoscerla e sperimentarla. Guardarla recitare un tragico copione dentro di se e capire che i limiti che ci impone impediscono di vivere in libertà la nostra esistenza. ARUAP è un viaggio dentro di se coraggiosamente proposto al pubblico attraverso l’arte.

Da bambini, tutti abbiamo conosciuto la paura dei mostri sotto il letto. Crescendo, una delle promesse dell’età adulta era che quei mostri, prima o poi, sarebbero svaniti come per magia. E in parte è stato così. Ma le paure, come spesso accade, evolvono, diventando ombre più sottili e impalpabili. Oggi, i mostri che temiamo non sono più entità separate da noi, ma pensieri annidati nella profondità della nostra mente: la paura del rifiuto, dell’esclusione, di essere relegati ai margini.

La paura è difesa da ciò che è mostruoso, ma ciò che è mostruoso è già dentro di noi e ci spaventa quando emerge perché implica sempre il rapporto con qualcosa di nascosto e di non immediatamente visibile. Qualcosa che sfugge al nostro controllo e che potrebbe fregarci. Da dove viene la paura? Da noi stessi? Dal mondo che ci circonda? Ne deriva il male o anche il bene? In quale parte del nostro corpo si manifesta? Nel suono della voce? Negli occhi? Di cosa abbiamo davvero paura quando sentiamo paura?

L’urgenza di dover lavorare su questo tema è nata in seguito ad un percorso di crescita personale che sta aprendo tante porte che erano chiuse. Annientare i sentimenti ti isola ad una vita che non è reale e provare paura è realtà che ti rende vivo. Bisogna fare esperienza vivendo ciò che più ci terrorizza per trasformarla in risorsa. Non è forse questo il modo migliore per superare le nostre paure e fare ogni giorno qualcosa che ti spaventa? Ti rende libero. Libero da ogni schiavitù, repressione, maschera ed è quando smetti di avere paura di mostrarti che puoi cambiare le cose. Te stesso e forse anche il mondo. Liberi di urlare!

In una società dove apparire forte, onnipotente, coraggioso, sicuro di se è la regola per stare al mondo, al contrario ammettere di provare paura è un tabù. La nostra paura più profonda è di essere potenti oltre ogni limite. Attraverso il corpo e la voce, i performers metteranno in scena ciò che è più radicato e profondo nell’essere umano: la paura. Il messaggio è quello di “affrontare i propri mostri” attraversandoli e/o dandogli voce”. Il pubblico ha la possibilità di raccontare la propria paura.

Potrà raccontarla dal vivo, registrarla, scriverla. Ci sarà una grande scatola contenitore delle paure; un registratore per registrare la voce della paura e un ambiente intimo dove raccontare dal vivo la paura. L’esperienza prevede anche un percorso guidato e sensoriale studiato dagli artisti per il pubblico. Il materiale raccolto diventerà un’installazione immersiva e documentazione per i prossimi progetti del collettivo. 

Lo spettacolo si terrà Sabato 24 e Domenica 25 h 21:00 presso Recherche V.le dell’Acquedotto Alessandrino, 42 Roma.
Per info e prenotazioni spaziorecherche@gmail.com