non c'è libertà senza passione!

Donne PersePhone ad Origami di Umanità per la XXI SETTIMANA DI AZIONE CONTRO IL RAZZISMO 17-23 marzo 2025 organizzato da OBIETTIVO PSICOSOCIALE ETS in collaborazione con Associazione Assemblabili Sociali con le fotografie di Teresa Mancini e sabato 22 marzo 2025 h 17.00, in particolare, Ludovica D’Atri e Maria Luisa Magnarelli leggeranno brani tratti dal testo di Annalisa Venditti che in questa occasione sarà presente.

Le fotografie che Teresa Mancini presenta  ad Origami di Umanità in occasione della XXI settimana contro le discriminazioni, fanno parte del progetto Donne PersePhone, e sono liberamente ispirate al testo teatrale omonimo di Annalisa Venditti [dei Merangoli Editrice]  che affronta il tema del femminicidio, attraverso il mito di Demetra che vede rapire la propria figlia Persepone dal Dio Ade che la porta con se, negli inferi.

Donne PersePhone ad Origani di Umanità Donne PersePhone, divenuto un progetto condiviso, è stato declinato in rappresentazioni teatrali per la regia di Paola Sarcina, in un calendario [il cui ricavato è stato devoluto ad Amnesty International per azioni a favore delle donne], con le fotografie di Teresa Mancini, che potete vedere esposte qui ad Origami di Umanità e mostre fotografiche itineranti. Un Docufilm “Donne Perse(phone). Il viaggio” di E.S. Biancone e A. Venditti e poi  “DONNE PERSE(PHONE) – il radiodramma” trasmesso da Radio Città Aperta.
Tutto ciò è stato realizzato e partecipato dal gruppo di donne per lo più presenti in queste immagini fotografiche esposte qui ad Origami di Umanità.

Il femminicidio non rientra nel concetto di razzismo così come generalmente lo si considera.
In questo caso viene considerato come  il gesto atroce attraverso il quale si nega ad una donna di vivere liberamente il proprio percorso esistenziale. Non si tollerano le scelte, non si concepisce una vita senza la presenza di un uomo che si fa perno e misura di riferimento assoluto della vita di una donna. Il desiderio di maternità spesso è sottoposto all’accettazione o meno del maschio; la stessa vita sociale e lavorativa delle donne viene filtrata attraverso l’opportunità personale del compagno; non si concepisce per lei una vita vissuta in modo autonomo. Le donne vengono spogliate delle loro aspirazioni ed aspettative, vengono dunque discriminate ed oppresse per far si che queste aderiscano a necessità personali di altri.

E’ per sottolineare questo senso di incombente dolore e negazione continua nel quotidiano, che la Fotografa ha voluto esporre ad Origami di Umanità questo lavoro che così come è stato installato qui, ovvero in un blocco di immagini fittamente in successione, sta proprio a sottolineare e denunciare il discrimine pericoloso nel quale le donne troppo spesso sono relegate.

La manifestazione Origami di Umanità è organizzato da Obiettivo Psicosociale e da Assemblabili Globali 
Villa Lazzaroni, Roma, dal 17 marzo al 23 marzo 2025. Le mostre saranno in esposizione sino al 28 marzo