FIORE…COME ME. STORIE DI VITTIME DI FEMMINICIDIO, CAMORRA E CRIMINALITÀ COMUNE

FIORE…COME ME. STORIE DI VITTIME DI FEMMINICIDIO, CAMORRA E CRIMINALITÀ COMUNE

Fiore...come me, di Giuliana Covella

Fiore...come me, di Giuliana Covella

Dopo Otto centimetri di morte e L’Uomo nero ha gli occhi azzurriFiore…come me è l’ultimo libro della giornalista napoletana Giuliana Covella, edito da Spazio Creativo e promosso dalla Fondazione Pol.i.s., strumento operativo della Regione Campania per le vittime innocenti della criminalità e la gestione dei beni confiscati alla camorra. Giuliana Covella, da anni nota per il suo impegno civile, scrive nelle pagine di cronaca del quotidiano “Il Mattino”, occupandosi principalmente di vittime di camorra, denuncia sociale e casi irrisolti di cronaca nera e giudiziaria. Inoltre, collabora con il settimanale “Gente”, con il periodico del Corriere della Sera “Comunicare il Sociale”, con il portale web “Articolo 21” e con le associazioni anti racket della Confesercenti Campania.

Fiore…come me, insignito a luglio 2013 del premio per la prima edizione di “No woman no cry”, promosso dalla terza municipalità del Comune di Napoli contro il femminicidio, racconta dieci storie di donne e di una terra, la Campania, martoriata dalla violenza, ma anche capace di denuncia e riscatto. L’opera ripercorre le vite di donne vittime di camorra, femminicidio e criminalità comune. Teresa Buonocore, Enza Cappuccio, Nunzia Castellano, Giuseppina Di Fraia, Fiorinda Di Marino, Emiliana Femiano, Mena Morlando, Palma Scamardella, Matilde Sorrentino, Gelsomina Verde sono fiori recisi barbaramente nel pieno della vita. Donne che narrano in prima persona il loro vissuto, tra sogni, passioni e aspirazioni, fino al tragico epilogo per mano di spietati assassini.

Non ci sono particolari crudi nelle loro parole, solo la normalità. È nell’appendice di cronaca che ogni storia ha una sua scheda giudiziaria, con dettagli dei singoli casi. Nel libro, invece, c’è spazio solo per loro. Madri che hanno difeso i figli da pedofili, sorelle uccise dalla criminalità, fidanzate e mogli assassinate da un amore malato, figlie e amiche da non dimenticare. Donne da ricordare nella loro quotidianità. Non eroine, ma fiori come noi. Donne che devono essere esempio di coraggio e denuncia per chi vive il dramma della violenza tra le mura domestiche o nei luoghi di lavoro.

In Fiore…come me non c’è la retorica del ricordo. L’invito a non aver paura e denunciare i primi segnali di maltrattamento o abuso è sincero e accorato. Certezza della pena per chi si rende colpevole di omicidi efferati ed educazione ai sentimenti, sin dalla scuola primaria e secondaria: questi gli obiettivi da promuovere oggi perché la morte di queste donne non sia vana.

Oltre alla prefazione del magistrato antimafia Raffaele Cantone e l’introduzione di Paolo Siani, presidente della Fondazione Pol.i.s. e fratello di Giancarlo, giornalista de “Il Mattino” ucciso dalla camorra nel settembre 1985, il volume si avvale di un interessante contributo sul femminicidio dal titolo “Ti amo, ti ucciso”, scritto dalla giornalista Francesca Scognamiglio e dell’intervista, sullo stesso fenomeno, al vice presidente del Consiglio comunale di Napoli, Elena Coccia.

Fiore…come me è un libro per ricordare e sensibilizzare gli animi su un tema troppo spesso all’ordine del giorno: la violenza di genere. I proventi delle vendite saranno destinati a progetti di aiuto ai familiari delle vittime innocenti della criminalità.

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