VOLO NON DECOLLA. IL PROGRAMMA DI FABIO VOLO SU RAITRE NON CONVINCE

VOLO NON DECOLLA. IL PROGRAMMA DI FABIO VOLO SU RAITRE NON CONVINCE

fabio volodi Chiara Selleri

Supponiamo che non sappiate niente di niente su Fabio Volo e vi divertiate a cercare qualche notizia su di lui sul web. Troverete che il bergamasco fa un po’ di tutto: è attore, scrittore, conduttore televisivo e radiofonico, doppiatore e sceneggiatore. Fabio Volo rappresenta l’italiano medio a cui non piace niente in particolare ma a cui piace fare di tutto. Tipico self-made man, Volo ha costruito il suo successo dal nulla, solo grazie alla sua spontaneità e alla capacità di stare sulla scena e intrattenere gli spettatori dinanzi alla telecamera. Fermatosi alla scuola media inferiore, il conduttore bergamasco non ha mai amato lo studio. Per mantenersi, ha fatto alcuni lavori saltuari, come il panettiere nella panetteria paterna. Al ’96 va fatto risalire il suo debutto radiofonico a Radio Capital; nel 1998 conduce il programma di satira televisiva Le Iene. Nel 2001 viene lanciato un programma tutto suo sull’emittente televisiva, che tanto piace ai giovani, Mtv. Ha avuto un grande successo anche come scrittore: ogni volta che viene pubblicato un suo romanzo, vola primo in classifica.

E’ ritornato in televisione a fine marzo su Raitre con il programma in seconda serata Volo in diretta. Circondato solamente da fans che lo acclamano, il conduttore apre la trasmissione con un monologo che sintetizza i fatti principali della settimana, da lui riletti con ironia (peccato che questa sia compresa solo dagli spettatori in studio). Intervengono nella puntata alcuni ospiti (giovedì 5 aprile è stato ospitato Erri De Luca, lo scrittore napoletano, che ha parlato della Pasqua e della figura di Maria). Sul finale, Volo si diverte ad ‘attaccare’ dei post-it su una diversa località del mondo: si tratta di bigliettini piuttosto ermetici che sanno di new age. Gli spettatori da casa stanno ancora cercando di capirne il senso: troppo ottusi loro o troppo alto il volo di Fabio.

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